domenica 31 ottobre 2010

Lucca Comics 2010 - Prologo


Arrivo a Lucca in auto, ritiro il mio pass con nome di Alessandro Allez scritto a penna da una ragazza che, nel consegnarmelo, mi sorride quasi sognante. Penso che potrei chiederle di vedersi a cena, poi penso che per cena ho già fissato con Sergio Bonelli. Ci sarà anche Michele Medda che vuole parlarmi di un suo progetto e mi vorrebbe come disegnatore pilota, sempre che i miei impegni con l’estero me ne diano il tempo.

Raggiungo il mio stand, lo staff mi saluta cordiale, c’è già una piccola folla di appassionati che aspetta con il mio libro in mano, in attesa di un mio autografo o un disegno. Una ragazza procace, intenzionalmente vestita come la protagonista della mia storia, mi chiede di apporre firmare sul suo candido decoltè. Obbedisco quasi distratto.

Sorrido, stringo mani, scambio frasi di cortesia, ringrazio e sorrido ancora. È bello essere qualcuno. Milo Manara mi stringe la mano e mi chiede una dedica: scherzo con lui chiedendogli di ripetermi il nome: “Milo come, scusa?”.

Qualche ragazzino vuol farmi vedere le sue tavole ed estorcermi qualche dritta. Cerco di aiutarlo come posso, e tra firme e disegni sul frontespizio la mattina trascorre. Sto per alzarmi ed andare a pranzo, quando mi rendo conto che una cosplayer di Lamù si è maliziosamente intrufolata sotto il mio tavolo ed armeggia. Lascio fare, in fondo non può che giovare alla mia dieta.

Lamù ha appena iniziato il suo delicato lavoro, quando la mia sveglia suona, ed io apro gli occhi e non è vero niente, sono nella mia stanza, solo nel letto grande e fuori è ancora buio.

È ora di alzarsi. È ora di andare a Lucca.

Oh, Lamù…

Fumo la prima, mangio, capatina in bagno, fumo la seconda, ri-capatina conclusiva, metto le ascelle in sicurezza, i denti a norma, indosso la mia tenuta annuale di Lucca Comics e faccio un rapido appello mentale della roba da portare. Soldi, numeri 1 da autografare, altri soldi, bancomat, zaino. Forse un ombrello. Basteranno i soldi? Chiavi, certo. Telefonino. Ho preso i soldi? Macchina fotografica piccola. Hum... ALTRA macchina fotografica piccola, non si sa mai. I soldi li ho presi, sì...

Alle otto circa esco di casa furente per il ritardo.

Il resto ve lo racconto domani, che è già l’una e devo alzarmi presto.

Grazie Lucca.

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