giovedì 30 dicembre 2010

Un poco di atmosfera natalizia

Il clima è buono, qui al Sud. Il cielo quasi sgombro s'acciglia di rado e per brevi periodi seguendo i vortici ampi di una brezza che si crede salmastra portando un retrogusto frizzante e un po' svanito. Il mare appena dietro l'orizzonte ronfa e si attorciglia su sé stesso come un gatto anziano e obeso, si increspa di onde basse e si schianta plumbeo e caparbio sugli scogli deserti.
Terra umida e di muschio, nuvole soffici troppo grandi per dar loro una forma, sbuffi pigri e bianchi di caldaie e camini accesi, legna da ardere e pigne da aprire sul fuoco, sorrisi e auguri dentro la parentesi di festa, strette di mano e il suono duro delle scarpe buone sulla strada verso il finire di un altro anno. Bar e pasticcerie imbiancati da zucchero a velo e dolciastre volute di vapore.
Il paese ferma il suo respiro: si concede rintocchi di campane e presepi viventi, centurioni romani tra le case del centro storico intonacato a calce, un asino perplesso curvo sulla paglia, un vitello proporzionato accovacciato nella segatura e un bambino in carne ed ossa avvolto in chilometri di sciarpa.

* * *

Natale meno peggio di quanto m'aspettassi, anche se nel tempo che ho impiegato a scrivere questo pezzo la temperatura è scesa in picchiata e da un imprecisato punto cardinale è arrivato impetuoso un vento gelido seriamente intenzionato a guastarci la settimana.
Visite da e ad amici e qualche parente, molteplici strette di mano e una valanga di auguri eccetera. E domande di rito circa la mia permanenza e l'imminente partenza e le modalità di viaggio e la durata di questo e il clima di merda che ho lasciato nel centro dell'Italia.

Garbate e circostanziate, devo dire, le domande su Graziella e molte le facce deluse quando spiego che non ci siamo rimessi insieme, che non si è trattato di un colpo di testa estivo ma di una precisa intenzione maturata nel tempo, almeno da parte sua. Non essendo più tenuto a recitare la formula “di comune accordo”, dico invece “Si è fidanzata”. E poi aggiungo “Con un napoletano”.

Questa precisazione ha il potere di chiudere l'argomento.

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