venerdì 8 aprile 2011

Il corpo


Credo di averlo già scritto da qualche parte, ma in ogni caso l'avrei copiata a Quino, l'autore di Mafalda.

Il fatto è che a volte ho l'impressione che siano le sigarette a fumare me. E non è tutto: spesso ho ho la sensazione di portare in giro il mio corpo, un po' come facevano qui tizi nei cartoni animati giapponesi, chiamati a pilotare per mezzo di un paio di leve quei giganteschi robot. Portarlo in giro, il mio corpo, e maltrattarlo con ostinata ingratitudine ad ogni occasione con la scusa che sia mio diritto godere per suo tramite e naturalmente a sue spese. Io sono Dorian Gray, il mio corpo è il suo ritratto. Così ogni mattina lo infilo sotto la doccia, lo spazzolo, lo pettino e con un pizzico di vanità ho anche il coraggio di rimirarlo di tanto in tanto allo specchio tralasciando di approfondire i motivi degli inestetismi del girovita. Poi caffè, sigarette, alcolici, cibi più o meno grassi, più o meno carboidrati, eccessi d'altro genere se e quando me li posso permettere, ma almeno niente droghe (eccetto sigarette ed alcolici, ovvio), questo fino a sera tardi. E quando il corpo mi segnala d'essere in riserva attraverso occhi stanchi e mani inefficaci, lo porto a letto controvoglia, lo rivolto a pancia in giù e lo abbandono, lasciando che l'apnea notturna faccia il resto del lavoro. E il giorno dopo tutto d'accapo.

Odio doverlo ammettere, ma forse è il caso che mi dia una regolata. Non è più il corpo di una volta: sarà anche stato uno strumento affidabile, duttile, agile e resistente, ma non è più il corpo di un ventenne. Forse non lo si direbbe, osservandolo in penombra e con gli occhi un poco socchiusi e magari rivolti altrove, ma non è più il corpo di un ventenne.

Se non voglio farlo per me dovrei almeno farlo per lui, per il mio corpo, che tante soddisfazioni mi ha saputo dare in passato con le sue inattese attitudini e il suo divertente apparato sensoriale. Se vogliamo, potrebbe essere un altro modo per dire che sarebbe arrivato il momento di tornare ad amare se stessi. O quantomeno smetterla di chiedere così tanto alla mia carne e alle mie ossa, nonché a quella esasperante spruzzatina di adipe. Non dico palestra, non dico verdure, non dico acqua naturale: ma almeno le sigarette... che cazzo.

2 commenti:

  1. allez... io sto smettendo solo 3/4 al gg e giuro arriverò a zero!!

    maria antonietta

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  2. grande meri... quando ho smesso ho iniziato anche io a ridurre. Certo, tutto sta a non ricominciare, non abbassare la guardia mai più, per tutta la vita. E' dura, ma qualcuno c'è riuscito...

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