lunedì 11 aprile 2011

Se fossi un altro scriverei...

da uno come Allez ci si aspettano facilmente domande del tenore: “che senso ha…”
Impiegare il tempo libero per astratti progetti incompiuti, scaricare da internet immagini potenzialmente utili, sprecare ottimo cartoncino alla ricerca di non si sa bene quale esatto profilo… E ancora, imparare spontaneamente a memoria sequenze di dialoghi dei film che ama, attraversare i minuti uno alla volta, cambiare argomento quando il pensiero tende ai trascorsi, riscrivere le sue memorie, comprare libri e leggerne anche due per volta, per poi abbandonarli magari non finiti… o anche ritrovarlo a sfogliare pagine vecchissime di autori indimenticati. Lasciar cadere a terra le cose e rimandare a domani l’atto di raccoglierle, a meno che non si tratti delle chiavi di casa. Scavarsi un buco comodo laddove il cellulare non ha campo. Leccarsi i baffi solo sul latte versato.
Perennemente davanti al foglio bianco di una vita da ricominciare, dopo aver scritto fine sull’ultima tavola di una vita precedente. Avvelenarsi sornione e ottimista in modo quasi infantile, fingere indifferenza per il tempo che passa.
E stare in piedi, un giorno dopo l’altro, da un lunedì al successivo, volendo tirare remi in barca portati via dalla corrente mentre era appisolato al sole. Che i giorni siano senza storia tutto sommato è il suo augurio, e che questi giorni non si curino di lui ma guardino e passino e più non rompano i coglioni.

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