sabato 4 febbraio 2012

Sull’autoironia






Il motivo per cui, pur potendo scegliere, alla fine io preferisca quasi sempre prendere per culo me stesso invece di prendermela con altri è perché in questo modo posso prendere per culo chiunque  facendo finta di non farlo; non ci crederete ma funziona! Parlare dei miei vizi, delle mie figure di merda o delle mie debolezze equivale a parlare dei vizi, delle figure di merda e delle debolezze altrui, solo che – mi si scusi l’abbondanza di punti esclamativi – non se ne accorge nessuno! E questo è solo l’inizio: è come lanciare un esca per vedere chi abbocca. Le reazioni altrui alla vostra autoironia vi forniranno uno spaccato di rara chiarezza sulla psicologia dei vostri interlocutori, sempre che ve ne importi qualcosa. Vi sorprenderà scoprire quante persone siano disposte a prendervi sul serio quando, ironicamente, vi sminuite. Con un poco di pratica sarete perfettamente in grado di distinguere tra chi è semplicemente refrattario all’ironia in generale e chi invece ha proprio bisogno di credere che voi abbiate una così bassa considerazione di voi stessi. Queste ultime non saranno necessariamente persone da evitare, ma da parte vostra sarà utile sapere cosa si nasconde dietro la loro facilità di giudizio, specialmente se voi siete tra quelle persone che, in modo più o meno manifesto, non possono fare a meno di domandarsi quale sia l'altrui opinione su di voi.



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