sabato 18 febbraio 2012

Se passate di qua




L’altra notte tornavo a casa guidando in autostrada e senza un reale motivo mi domandavo: se potessi cancellare i miei ricordi, scegliendo con criterio tra brutti e belli, sarei oggi una persona più felice? O per meglio dire, come si può recidere il cordone troppo ombelicale che da i trascorsi di un uomo porta direttamente alle sue paure più o meno ragionevoli? Poi, mentre mi rigiravo la domanda tra le sopracciglia e molto prima di capire se esistesse o meno una risposta di senso compiuto, un suv dietro di me ha barbagliato accecante, arrogante e frenetico come tutti i suv e quindi sono uscito dalla corsia di sorpasso per lasciargli strada. M'è piaciuto lì per lì vederci la storia della mia vita, in quella metafora autostradale, cionondimeno levavo all'indirizzo del suv un dito medio del tutto mentale (che non si mai). Mi capitano spesso questi momenti in cui cerco descrizione di me altrove, e faccio pensieri che non partono da niente e a niente approdano, come quella volta al supermercato, quando la cassiera, indicando la mia incongrua spesa che andavo posando sul nastro, mi disse: “Lei è l’ultimo”. E io, traendomi dalle nuvole, risposi di getto con un  “Sì, lo so”; attirandomi addosso uno perplesso sguardo da parte del bravo e barbuto padre di famiglia che mi precedeva e che stava in quel momento pagando.

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Per tenersi aggiornati:

1 - Vado in palestra quasi ogni sera, alla fine non ho ritirato l'iscrizione; cammino per tutta la durata del film, comunque mai meno di sette chilometri; per "Il Grinta" quasi dieci, mentre "L'alba del pianeta delle scimmie" (che ho trovato ottimo) dopo nove chilometri ho dovuto comunque finirlo a casa perché s'era fatto tardi e il tipo delle pulizie non sapeva più come farmelo capire. Camminare guardando un film non mi pesa, l'unico problema è che andando a quell'ora poi non mi rimane tempo per i pettorali. Mentre sono lì non socializzo di proposito, le uniche parole che pronuncio sono “buonasera” e “arrivederci”; inoltre trovo che lo spogliatoio maschile offra spettacoli tra i più deprimenti, compreso (giuro) un pene completamente depilato. Mi sarei cavato gli occhi.

2 - Ci sono molti modi per smettere di fumare e devo evidentemente aver scelto quello sbagliato.  In realtà si è trattato di un test, ho provato a vedere se potevo permettermi un poco di arroganza, ma naturalmente no. Sarà per la prossima.

3 - Dipingo sempre, ma il tempo a disposizione scarseggia vieppiù, quindi per vedere qualcosa dovrete aspettare ancora un poco. Sono in un tunnel di perfezionismo che a tratti tira e a tratti molla, ma prima o poi ne uscirò, vorrei sperare entro l'anno, ma ci vuol pazienza.



3 commenti:

  1. se vai in uno spogliatoio maschile cosa pensi di trovare? fave di tutte le età,dimensione e forma...scusa eh? ma perchè non ti infili in quello femminile no? tutto io ti devo dire Alessà!

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  2. Fossi in te non mi preoccuperei molto di quegli strani quanto comuni pensieri che ti vengono quando sei in autostrada. Sta nell'indole umana sentirsi sempre un passo indietro e se avessi guidato quel suv, avresti avuto altri pensieri, magari rivolti a chi guida una Ferrari e così via... Non ci si ferma quasi mai a ragionare su chi sta peggio, salvo quando ci colpiscono disgrazie tanto grandi da richiedere un minimo di supporto nel paragone tra disgraziati...

    Ps, se veramente così sicuro che esista qualcuno seriamente convinto di essere "arrivato"? Da quel che so e ho visto fin qui nel cammin di mia vita, chi dice spavaldamente di sentirti "arrivato" lo fa solo per creare invidia e nascondere quell'enorme vuoto creato dentro di lui dall'insoddisfazione.

    Guarda avanti e corri... come Forrest Gump... o come Rocky, vedi tu ;)

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  3. Meglio Rocky, Forrest è troppo qualificato.

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