martedì 3 luglio 2012

Cose così, di poca importanza

Per compensare la mia prolungata assenza dal blog, pesco a caso tra le mille domande e rispondo altrettanto a caso:

1) Che fine hai fatto, Allez? 

Grazie per la domanda; è solo che dal punto di vista della scrittura sono un po' giù di tono. E tutto a posto, beninteso, solo non sono in vena di scrivere, capita; ogni tanto ho delle idee brillanti - brillantissime - per un bel post ma nel tempo che impiega il computer ad avviarsi l'idea vola via, non fa in tempo ad attecchire, e concludo che forse non era poi questa grande idea. Di sicuro il fatto di aver smesso di bere il rum alle cinque del pomeriggio ha ridotto di brutto la mia scioltezza nello scrivere, posso infatti affermare di aver scritto le mie cose migliori - in passato - sotto l'influsso di un alcolico, anche più di uno, dosando però accuratamente per non arrivare al punto da non distinguere più la tastiera dal mouse. In compenso la mia forma fisica ne ha guadagnato, quella bella pancia da puerpera si è ridotta un po'; è una gravidanza al contrario, la mia, e spero di concludere nel modo in cui le gravidanze iniziano; a questo proposito farà piacere sapere che ho comprato jeans due taglie meno, e queste sono soddisfazioni che nemmeno la bilancia ti può dare.

2) Progetti per il futuro, Allez?

Sono molto sciocco a riguardo, riconosco di avere un rapporto piuttosto bizzarro con il futuro e gli eventuali progetti che lo riguardano. Pensate che quando vado a fare la spesa compro sempre lo stretto indispensabile per una settimana, non di più, e già questa è una forzatura, fosse per me comprerei ancora meno. E' come se considerassi menagramo allungare lo sguardo oltre un certo punto nel tempo di là da venire, nel caso specifico della spesa finisco sempre per immaginare che le mie provviste mi sopravvivano e questo pensiero ha il potere di gettarmi in uno strano stato di sconforto e auto-compatimento che non so bene da cosa origini, ma tant'è; mi preoccupo del modo in cui potrei essere giudicato a partire dal mio frigo? Non può essere solo questo, in casa mia ci sono cose molto più imbarazzanti dei miei viveri. 
Per ragioni simili non faccio mai progetti per il futuro, evito l'agenda come la peste, quei fogli bianchi successivi alla data odierna mi trasmettono sempre un inspiegabile senso di disagio. Questa volontà di non-pianificazione di per sé non sarebbe un male - io ci convivo da anni - ma quando vivi all'interno di una società organizzata finisce sempre che se non ci pensi tu ci pensano gli altri. Nel mio caso capita di trovarmi coinvolto in progetti altrui come fossi stato trascinato dalla corrente, perché anche se io fingo di non farci caso il mondo giustamente procede. Valga da esempio il viaggio a Londra che mio padre e la sua cricca di amici hanno organizzato per fine agosto, viaggio al quale - pare - prenderò parte anche io; già tutto quel parlare di "fine agosto" a marzo mi riusciva intollerabile, metteteci pure che non è che stessi morendo dalla voglia di andare a Londra, e certamente non ad agosto, mese in cui tutto ciò che mi interessa è tornare felicemente allo stato brado, camminare a piedi nudi, guidare senza camicia e lasciarmi crescere la barba. Però tra il non voler dire no al babbo (che paga) e il non voler dire sì ad una trasferta che comporti valigie, aeroporti, alberghi mi ci sono ritrovato dentro con tutte le scarpe. Di questo viaggio riparleremo, perché fa il paio con il viaggio in Grecia dell'anno scorso di cui poi non ho mai finito di raccontare.

Ah, certo. Progetti per il futuro... smettere di fumare, s'intende. Riprovarci ancora, almeno. Senza tante palle.

3) Come va a donne, Allez?

La domanda originale era meno elegante, comunque il senso è quello. La risposta è "saranno cazzi miei?". Ma sono un blogger e un blogger non ha cazzi suoi, altrimenti non terrebbe un blog. Rispondendo alla domanda prima di occuparmi di questioni sentimentali, dovrei darmi innanzitutto una bella rinfrescata. Il resto è nel futuro e il futuro, l'ho già detto, non è cosa di cui.

4) Tornerai a disegnare fumetti sporchi, Allez?

Da un lato mi piacerebbe, ma il tempo è quello che è, non fossi obbligato a dormire la notte farei anche di più, e ad ogni modo la pittura ora mi interessa maggiormente. Le persone con le quali mi lagno di non avere mai tempo per niente mi dicono "organizzati, il lunedì dipingi, il martedì disegni, il mercoledì scrivi, il giovedì la lavatrice, il venerdì esci, il sabato la spesa e il giorno dopo in chiesa". Sono persone davvero ottimiste, costoro. L'unica cosa regolare che io riesca a fare è andare in bagno più o meno alla stessa ora tutte le mattine (e se avessi twitter potrei aggiornarvi in modo tempestivo); il resto, nel bene e nel male, è improvvisazione pura.

Per oggi credo sia tutto. Siate felici.











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