martedì 19 febbraio 2013

Giustificazione

Sento il bisogno di giustificare la mia lunga assenza dal blog ma anche di rassicurare i fedelissimi. E' tutto a posto, non ho abbandonato il blog per migrare su qualche social network, né ho dato seguito al mio insano - nonché segreto, fino ad ora - proposito di aprire un secondo blog nel quale scrivere tutto quello che qui non scrivo per reticenza e/o discrezione, né mi sono fidanzato. Non scrivo perché il tempo mi vola, tutto qui. Banale, banalissimo, ma è così, lo giuro.  

Tutti i giorni, una volta a casa mi dico che sbrigherò alcune faccende e poi mi metterò a scrivere. E invece tra una cosa e l'altra si fanno subito le otto di sera e tocca andare in palestra: allora esco di casa e lascio il computer acceso, convinto tutte le volte di riuscire a raccogliere le idee durante l'esercizio fisico, quindi tornare e scrivere il post del secolo nel tempo che impiega il microonde a scaldarmi la pappa, ma non succede mai. Sono passati i tempi in cui entravo in palestra senza salutare nessuno ed era tutto un meditare solitario; ora è un continuo spettegolare tra un esercizio e l'altro, ci diciamo le cazzate a vicenda, ci facciamo gli sghezi, tipo nasconderci l'asciugamano o la bottiglietta dell'acqua, o fare finta di tirarci i dischi da dieci chili a mo' di frisbee, oppure spruzzarci con l'acqua o menarci pacche sul sedere, cose così, che simpaticoni, in definitiva il tempo vola pure lì. Poi una volta a casa il computer nemmeno lo guardo: mi preparo una cena che non vi sto a dettagliare - sono ricette segrete - dirò soltanto che assomiglia a tutti gli effetti al pastone del cane, e dopo cena sono ormai prossimo alla mezzanotte, sedermi al computer è l'ultima cosa che mi sognerei di fare; è quell'ora in cui è troppo presto per dormire ma troppo tardi per fare altro; l'unica è mettere su un film, di solito uno dei soliti, in cui c'è qualcuno che spara a qualcun altro oppure qualche cosa che esplode. E un istante dopo è mattina.


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