domenica 7 aprile 2013

Internauti - ovvero chiedilo a Google







Da uno sguardo alle statistiche d'accesso al mio blog emergono alcuni dati interessanti. Il primo è questo: su un campione (ipotetico) di dieci visite giornaliere, almeno sette sono mie. E potrei senz'altro fare di più, se ogni volta non mi soffermassi a leggere. Poi, fatti salvi uno o due habitué che non hanno ancora rinunciato, il resto delle visite è dovuto ad accessi involontari.

Questi ultimi sono l'argomento del giorno.

Funziona così: uno sconosciuto navigante della rete (da qui in avanti Internauta), quando ha una domanda da fare o, a quanto pare, semplicemente qualche cosa da dire, apre la pagina di Google, scrive ciò che corrisponde alla sua personale idea di *parole chiave*, poi avvia la ricerca. Una volta su un milione costui finisce sul mio blog. Ci resta pochi secondi, giusto il tempo di capire l'errore, quindi esce dalla pagina e continua ad annaspare altrove.

Egli ignora che la sua permanenza, per quanto fulminea, ha comunque lasciato una traccia. Perché l'amara verità, caro Internauta, è che le chiavi di ricerca sono visibili per noi che abbiamo il controllo delle pagine nelle quali tu sei capitato. Tranquillo, non possiamo risalire alla tua identità. Ma quelle parole (d'ora in poi denominate Parole Chiave) restano impigliate nella nostra rete e per noialtri è uno spasso raccoglierle. Di solito mettiamo da parte le migliori, una per una, e quando ne abbiamo a sufficienza ci piace condividerle coi nostri lettori. Lo facciamo perché la cosa ci da una ubriacante sensazione di potere, ma anche perché nulla come le Parole Chiave è in grado di raccontarci qualcosa sul nostro visitatore-casuale-medio; e a noi interessano molto le sue istanze, le sue ossessioni e, più in generale, la condizione del suo stato mentale.

Ne ho raccolte alcune che riporto di seguito copiandole fedelmente, errori compresi. Sono quelle in blu e che ci crediate o meno, sono tutte autentiche.


* * *

Mi sono fatto l'idea che l'Internauta medio sia un tipo solitario. Come tale cerca di riempire il vuoto affettivo con vari artifici. Uno di questi consiste nel considerare Google una persona in carne ed ossa, alla quale si rivolge in tono colloquiale. Questo spiega Chiavi di Ricerca che sembrano, rispettivamente

domande difficili ad un esperto: 

camminare da fermo come?

originali dichiarazioni ad un amante:

tu mi piaci , io ti piaccio ci siamo persi qualcosa

confessioni allo psicanalista:
faccio sogni erotici su una mia studentessa

Ribadisco il concetto: non me lo sto inventando: qualcuno ha davvero cercato su Google questa roba. Dio sa perhé. Per me è deludente constatare che la deriva erotico-sessuale rappresenti un'eccezione, nell'ambito dei riferimenti al mio blog. Se trattassi argomenti più sconci attirerei molti più maniaci. Invece si nota una netta prevalenza di romanticismo evidenziata in particolare da un condivisibile, ed evidentemente poco informato, interesse per la pratica del bacio.


Alcune richieste a Google sono tutto sommato spiegabili, con un poco di fantasia
Ragazza con piedi sul ragazzo baciare piede

mentre altre rivelano una spiccata, per quanto superflua, vena narrativa
la mia amica si spoglia e io la bacio

I motori di ricerca operano in base ad algoritmi complessi ma sono i contenuti delle nostre pagine a determinare il tipo di visita che riceveremo. Un esempio: qualche tempo fa pubblicai la scansione di uno schizzo chiamata bacio.jpg. Ebbene, da quel momento decine di romantici Internauti pomiciosi sono stati traghettati fin qui dalle loro umide Chiavi di Ricerca. Si distinguono varie tipologie di interesse. Se da un lato


imparare a disegnare 2 ragazzi che si baciano
esprime plausibili difficoltà di carattere artistico,


le foto piu belle di google di 2 ragazzi che si baciano
arricchisce la ricerca di una esigenza estetica affidata alla capacità di discernimento di Google. Ben poca cosa, comunque, rispetto a

immagini da disegnare di due baciandosi
splendida nella sua varietà creativa, quasi dadaista, dall'uso casuale del gerundio fino all'invenzione di quelle  immagini da disegnare. Cosa dovrebbero essere?


La capacità di sintesi di solito è vincente, per una ricerca fruttuosa; lo sa bene l'astuto autore di 

bacio a vicenda
che tuttavia perde in senso compiuto ciò che guadagna in semplicità.

Dopo questo sconcertante turbinare di bagnatissime effusioni, è quasi un sollievo per me imbattermi nella raccapricciante ed inspiegabile

lavare i cazzi


qualunque cosa voglia dire.

* * * 


Un altro dato facilmente ricavabile dalla lettura delle molte Chiavi di Ricerca è una diffusissima curiosità dell'Internauta, presumibilmente maschio, nei riguardi dell'enigma femminile. A tal proposito sostengo che il pregiudizio possa indurre ad equivocare sulla natura di questo interesse. Per esempio, siamo portati a crede che

ragazza che si masturba in camera sua
riveli curiosità pruriginose, e non pensiamo che invece gli scopi possano essere i più innocenti. Chi, meglio di Google, può aiutare a far luce su un argomento di cui le donne non parlano mai abbastanza? La puntualizzazione sull'ambiente "camera sua", esprime non tanto inclinazioni voyeuristiche, quanto la frustrazione derivante dall'impossibilità di studiare il fenomeno tramite osservazione diretta.

Ad avvalorare la mia tesi, ecco un'altra ricerca sullo stesso argomento:
una ragazza come si masturba

Il corsivo è mio. Quel come, rivela la natura prettamente scientifica dell'indagine. A meno che l'Internauta non sia in cerca di una specie di manuale delle istruzioni, insieme all'impacciatissimo autore di:

come spogliare una ragazza

Spero che entrambi abbiano trovato risposte.

* * *

I problemi sessuali non sono gli unici ad affliggere l'Internauta. Alcuni navigatori della rete sono in balia di rovelli di ben altra natura, come ad esempio:


come fare ho perso la carta fidaty
La disperazione, qui, è palpabile, anche se mai quanto:


ho dimenticato a casa la fidaty
Che mi lascia perplesso per via del tempo presente. Me lo immagino già in fila alla cassa, con lo smartphone stretto tra le mani sudate. 


Tuttavia c'è anche chi è tormentato da questioni assai meno pratiche, come ad esempio:
donare tutto me stesso e poi?

Quest'altra, invece, più ci penso meno la capisco: 
frigorifero zeppo di roba

Che ricerca dovrebbe essere? Senza contare che sembra bislacca solo fino a quando non ci si imbatte in:

ho la vescica piena
che mi fa sorgere interrogativi ai quali non sono sicuro di voler dare risposta. 


* * * 

La mia categoria preferita, naturalmente, è quella delle porcherie di varia natura, dalle più innocenti a quelle più sconcertanti. Si parte da

pompino mattiniero
(nemmeno mattutino, no... mattiniero!), per poi passare ad

adorazione piedi tacchi
(tutto sommato condivisibile), fino ad arrivare all'impressionante: 

fumetti fetish uccidilo mentre godo
E pensare che credevo di essere io, quello strano. 

Ci sono, infine, alcuni simpatici spiriti liberi che dimostrano gusti personalissimi ed anche molto ma molto precisi, come ad esempio: 
grasso grossoenorme culo nero

oppure
immagini di paola e chiara nude e con il culo di fuori e senza mutantine

per non parlare di: 
asya tettona 16 anni bologna scopa il suo ragazzo a casa 2011

o anche:
wonder woman senza tette

cioè, mi domando... perché? Perché?


La mia preferita in assoluto, comunque, rimane questa: 

dono della telepatia per avere una ragazza gia la conosci da tempo


Dite la verità, non è bellissima?




2 commenti:

  1. Questo post è uno spasso. l'ho riletto diverse volte e rido come uno stupido.. da solo... mentre nell'appartamento di sotto la ragazza, sono sicuro, ha una matta voglia di salire le scale per conoscermi... mi ci concentro due o tre volte alla notte

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  2. Grazie, sconosciuto navigante della rete. Fammi sapere se l'abbordaggio telepatico funziona, o se per caso non sia preferibile l'ipnosi.

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