martedì 16 aprile 2013

La novità (3)


Con le dovute messe a punto non fatico a riconoscermi nelle parole di questa canzone, che naturalmente piglia per culo noialtri:





Leggo sullo scontrino la data del 15 febbraio. Quel gelido giorno comprai l'aggeggio; in negozio mi ricevette una bella brasiliana che in seguito si sarebbe rivelata essere la compagna del ragazzo con la faccia da James Spader. Cominciai ad usare la sigaretta elettronica solo dopo aver gustato fino all'ultima tutte le sigarette tradizionali che tenevo ancora in giro per casa. Da allora sono passati due mesi. Qualche volta ho ceduto alla tentazione, lo confesso. Sei o sette sigarette, in questo lasso di tempo, le ho fumate. Chiedendole, mai comprandole. In effetti, in questo modo, i soldi nel portafogli durano più a lungo. Bella figa, eh?

Sento la gente sfottermi. Soprattutto i non-fumatori, questi ultimi sono terribili. Dal loro punto di vista fumare è già di per sé un'assurdità, veder pippare da questo cazzo (così lo chiamano, alcuni) è addirittura comicissimo, esilarante. L'altro giorno mi son trovato coinvolto in una discussione tra me (utente di sigaretta elettronica) e due - dico due! - non-fumatori del genere più vergine e integralista che si possa immaginare. M'avessero lasciato parlare, presi com'erano dai loro lazzi ai miei danni. Il paragone coi grandi duri del cinema di sempre, Da Bogart a Willis, da Eastwood a Dio-sa-chi, d'improvviso privi di sigaretta e muniti, invece, dell'assurdo ingombrante aggeggio, te l'immagini? Che spasso! E poi dubbi su quanto possa far bene vaporizzare ed assumere tutta quella nicotina, come si possa far ricorso ad un tale pesticida a cuor così leggero, lasciando peraltro che sia il consumatore stesso ad autoregolarsi. E poi considerazioni sull'estetica in sé, perché l'oggetto è brutto da vedere, l'avessero disegnato, che ne so, quelli della Apple magari... Ed è bruttarella pure la nuvoletta che produce, troppo grande, troppo densa, troppo bianca eccetera. E non ci sono studi sugli effetti a lungo termine! E poi diciamolo, la sigaretta vera aveva una sua dignità!  Un suo romanticismo. 

Pur concordando in parte, avrei risposto a tono a questo fuoco incrociato, ma poi mi sono reso conto che il mio parere, in effetti, non interessava granché a nessuno dei presenti. In fondo in fondo un po' li capivo, per la verità.

Se avessi risposto avrei detto che:

Non è stato come passare dalla penna al word processor: non sono passato alla sigaretta elettronica perché ero in vena di upgrade, perché consideravo obsoleto il tabacco, perché volevo essere al passo con la modernità, se non addirittura alla moda, perché pensavo che la sigaretta elettronica m'avrebbe conferito un tono. L'ho fatto perché vorrei smettere di fumare, e sono dell'idea che l'aggeggio mi stia aiutando. Almeno un po'. L'obiettivo è smettere, sempre smettere. L'utilizzo della sigaretta elettronica deve essere di natura transitoria. 

Per cui ridete pure: ormai ho cominciato, continuerò. Male che vada ricomincio a fumare. 



2 commenti:

  1. L'idea che potessi considerare obsoleto il tabacco mi ha fatto ridere, grazie stronzetto. Per il resto non mi pronuncio onde evitare inutili ripetizioni. Ah, per la tua gioia ho postato. Smuà. (non riesco a postare con wordpress, ma tanto sai chi sono)

    RispondiElimina
  2. I got my first electronic cigarette kit on VaporFi, and I think its the best kit.

    RispondiElimina