sabato 13 luglio 2013

Sere di maggio, però a luglio


Giornate infernali, queste. Caldo, automobile, palestra, un mucchio di lavoro, sudore, la casa nel caos, poco-pochissimo sonno alla base di quella sensazione di irrealtà che tramuta alcuni momenti della giornata in un delirio abbacinato che sa di caffè amaro; e poi qualche emozione sciocca - direi puerile - sbocciata da istanze emotive tanto sacrosante quanto, a volte, fastidiosamente imbarazzanti, dovute all'aver abbassato la guardia, come un rutto che ti scappa mentre ridi; però anche qualche emozione decente, concreta, qualche sapore dimenticato, una brezza lieve, le cicale, l'imbrunire estivo, donne reali e loro gesti immaginari, l'abituale - non più così deludente, ormai - ritorno alla realtà, qualche notte da Innominato, e infine nostalgia di qualche cosa che, con ogni probabilità, non s'è mai nemmeno avuto. Si può avere nostalgia di qualcosa che non si è mai avuto? Si può averne memoria? La domanda non è mia, viene da un altro blog, nondimeno mi rispondo e aggiungo che se oltre ad averne memoria, ne hai pure nostalgia quando ci ripensi, come di cosa non-avuta e persa, il caso è quantomeno patologico. Ogni anno ho una nostalgia bastarda di quel particolare drink che non ho mai bevuto perdendomi negli occhi di quella particolare donna che forse non è mai esistita; e tuttavia ho questo ricordo di me e di lei che ci siamo messi in tiro per la serata e adesso che sentiamo entrambi come andrà a finire giochiamo a prender tempo dai due lati dello stesso tavolino tondo, lasciando maturare l'imbrunire inebriati dal desiderio, mani nelle mani, e tutto questo avviene sulla terrazza di un bar o di un ristorante che forse sta qui, o forse sta in Grecia o forse sta al termine dell'universo e in ogni caso si affaccia sul mare, ed è una qualunque sera di maggio e la sua pelle è...

E nel frattempo, mentre mi concentro sul sogno di un ricordo di qualcosa mai accaduto, le giornate finiscono, l'estate si consuma come una candela che bruci dai due lati, e la vita divampa in aspetti irrisolti. Sono sempre più convinto che la vita sia tutto quello che ti esplode intorno mentre tu stai solo cercando di farti i cazzi tuoi.

Oltretutto quest'anno non ho ancora rivisto Havana di Sidney Pollak, non ne ho ancora avuto il tempo. Il tempo, sempre il tempo. Ho persino ripreso a fumare. E ho una voglia fottuta di rum. 





Nota: 'sta cosa della memoria bla bla l'ho presa da qui



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