giovedì 22 agosto 2013

Citazioni (1)

Tanto per cambiare me ne stavo sul mio sasso battuto dal sole e incrostato di sale, in quell'ora di fuoco radente che precede di due dita il tramonto, quando voltando pagina al libro mi sono imbattuto in un paio di paragrafi che ho trovato di una bellezza corroborante, come un tuffo nell'acqua profonda. Siccome sono di indole generosa, ecco a voi:

"Fiori di primavera, pensò mentre entrava nell'ascensore. I più piccoli; probabilmente spuntano così attaccati alla terra che un sacco di gente li calpesta. Crescono spontaneamente? O in speciali vasi già pronti per la vendita? O in vaste fattorie recintate? Mi chiedo come debba essere la campagna. I campi coltivati e cose del genere, gli strani odori. E, si domandò, dov'è che si trova tutto questo? Dove bisogna andare e come ci si arriva? E come ci si resta? Che genere di viaggio occorre affrontare e che tipo di biglietto serve? E da chi lo si compra?
   E, pensò, mi piacerebbe portare qualcuno con me quando andrò lì, magari proprio Donna. Ma come si può chiedere una cosa di questo tipo a una pollastrella, quando non sai nemmeno che cosa fare per esserle più vicino? Quando malgrado tutti i progetti su di lei non ne hai mai ricavato niente... nemmeno un piccolo passo in avanti? Dovremo affrettarci, concluse, perché fra un po' tutti quei fiori di primavera, tutti quei fiori dei quali mi hanno parlato, saranno morti."
(Philip K. Dick - Un oscuro scrutare)



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