sabato 17 agosto 2013

Nessuna novità




Di solito all'inizio di agosto metto qui sul blog un post che è l'equivalente di "chiuso per ferie", poi invece finisce che nel corso del mese pubblico persino più robaccia del solito. Fossero anche solo foto. Il motivo è presto detto: maggior tempo libero.

C'è quell'ora del giorno, diciamo dopo pranzo, in cui il sole è davvero incazzato e prepotente e versa oro fuso sulla terra e tutti si rifugiano nelle loro case col condizionatore a palla, si spalmano sulle lenzuola viscide e dormono sognando pinguini (credo). E' un'ora magnifica, per me, perché con gran parte dell'umanità in coma si respira quella bella atmosfera post-apocalittica che trovo così romantica, a suo modo, ed evocativa, pure; e in quella desolazione sonnacchiosa solo io sono leggenda. A quell'ora faccio cose all'ombra, a meno che non stia a mare aggrappato a qualche scoglio a commiserarmi per non essermi portato dietro manco una bottiglia d'acqua, ma mai, dico mai starei a quell'ora dentro casa. Quindi disegnare, scrivere, leggere, le solite cose, rigorosamente sotto il portico. Disegnare, per la  verità, è una eccezione di quest'anno, ma semmai ne riparliamo altrove. Qualche volta, lo ammetto, mentre cerco di leggere cedo pure io e mi addormento scomodamente riverso su una sedia da giardino, piedi all'aria, e sonnecchio malissimo afflitto da mosche e sudore, con le ultime parole del paragrafo del libro di turno che danno forma ad incubi bizzarri. Poi mi scuoto di soprassalto, fumo una sigaretta e via così. In altre occasioni proprio a quell'ora mi sarei messo lì a scrivere le mie cazzate. Quest'anno no, perché durante un tentativo di riparazione, il mio portatile ha tirato le cuoia, quel bastardo infame. Mi manca. Ci ero affezionato, era un catorcio pesante ma a parte un insistente sfarfallio allo schermo, funzionava discretamente e non dava noie. Proprio nel tentativo di eliminare il suddetto sfarfallio io e mio fratello l'abbiamo definitivamente ucciso. Restano i vari pc fissi di mio padre, che in quanto fissi sono appunto saldamente ancorati dentro casa, ma io in casa, ad agosto, ci entro solo la notte per dormire, quindi non se ne parla. 

Ecco quindi spiegato perché non scrivo niente: non una gran perdita, direte voi. Eppure vedo i vostri movimenti, i vostri IP mi parlano di voi e so che siete avidi di notizie, venite a trovarmi aspettandovi chissà che cosa, e siete stanchi della solita foto del mare che ho postato ormai due settimane or sono. E su Facebook non ci sono, e nemmeno su Twitter, e non ho fornito nemmeno lo username di Instagram, sono veramente poco social, proprio un bastardo fottuto. Come no. 

Vi informo che a questo giro rischia di saltare pure il classico post estivo in cui vi parlo dei preparativi del viaggio rituale di fine agosto. Parigi, quest'anno. Pure in questo caso, non una gran perdita, direte voi. E insomma, dico io, anche voi, ragazzi, fatevi una vita vostra. 

Per ora è tutto. Sto qui in casa già da venti minuti e non ce la faccio più. Alla prossima. 






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