mercoledì 28 gennaio 2015

Lo finirò? Non lo finirò...?




Per ora procedo. L'ho impostato in a4, ora lo ingrandisco, lo stampo a pezzi (ho una stampante a4, devo farmela bastare), lo passo su un foglio più grande con la carta carbone o qualcosa del genere, in modo da poterlo arricchire di dettagli. E forse cambierò qualcosa sullo sfondo. Anzi, quasi certamente quella specie di cavalcavia diroccato andrà via, sostituito da qualcosa di più svettante e prospetticamente profondo. Ci starebbe bene qualche palazzo sventrato, un'ottima scusa per rivedere due o tre rilassanti film catastrofici.

Di solito non pubblico schizzi o bozzetti fino a quando non sono arrivato in fondo all'immagine definitiva, ma ultimamente ho una media piuttosto alta di disegni quasi finiti e abbandonati e poi messi lì a macerare.

L'idea di massima è venuta un po' da sé, su un foglietto, a partire da una curva, un accenno di natiche fatto mentre mi annoiavo durante una interminabile conversazione.

Schizzetto preliminare pruriginoso

Dopo i primi tratti, mi sono chiesto chi fosse, quella stangona dalle cosce poderose. Un corpo vigoroso, quasi ipertrofico, mi dicevo, come certe amazzoni di Boris Valleyo, vagheggiavo, quindi dovrà trattarsi di una guerriera o qualcosa di simile. Ho immaginato per qualche secondo una ambientazione fantasy, alberi strani, magari un castello, mentre continuavo a dire "a-ah" al mio interlocutore, che d'altro canto pareva poter fare a meno di me. Pensavo tipo ad un cavallo bardato in attesa, così avrei anche fatto la figura di uno che disegna bene i cavalli, ma poi ho pensato che per farlo avrei come minimo dovuto disegnare bene un cavallo, più facile a dirsi... Quindi il cavallo è diventato un'auto, forse, e la dolce cascatella d'acqua sorgiva appena accennata è tosto diventata un fetido tubo di scolo; tutto virava spontaneamente al post-apocalittico, con mio gran coinvolgimento, e piano piano il resto è venuto da sé. Mi piace quando succede: l'immagine si forma seguendo un percorso suo, mi lascio sorprendere e forzo la mano solo se è necessario. Alla fine il canale di scolo mi sapeva un po' troppo di fogna, l'ho cambiato, potrei cambiarlo ancora. Le ho messo in mano un'arma, ma per quanto mi piaccia, trovo ancora che stoni "narrativamente" con la completa nudità. Per quanto possa essere minaccioso il mondo in cui la ragazza si trova, non è plausibile che si denudi e si bagni impugnando comunque la pistola. Credo. Seghe mentali, direte voi. E magari mi sbaglio... per non lasciar nulla di intentato l'ho coperta con il minimo sindacale, poi si vedrà.

Il bello, per quanto mi riguarda, è poter cambiare idea fino all'ultimo.


3 commenti:

  1. L'illustrazione ha delle potenzialità, anche sela tipa è raffigurata in una posa ormai classica.
    Però un'arma in mano non stona, le dà più carattere. IMHO.

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  2. CyberLuke sul mio blog! Lo considero un onore, e grazie anche per l'apprezzamento al precedente lavoro.
    E' un punto di vista interessante, anche a proposito della posa "classica".

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