Mi sono sempre tenuto alla larga dai Social Networks; ho un profilo twitter con un altro nome che tuttavia non aggiorno mai (lo usavo per commentare in diretta i film d'azione insieme ad altri esaltati sparsi per la penisola e oltre); quanto a Facebook, non sono mai riuscito a farmelo piacere e tutt'ora non ho un account, anche se a causa di ciò, a quanto pare, mi perdo un sacco di cose interessanti. Per quanto mi riguarda un blog basta e avanza; è sufficientemente desueto da essere congeniale ai miei gusti, ci scrivo la mia robaccia, piaccia o meno. Il recente (quasi forzato, direi) acquisto di un smartphone in sostituzione del mio vecchio Nokia C3 mi ha proiettato dentro il magico mondo di WhatsApp, e ci ho messo davvero poco a diventarne schiavo. Certe malattie, su di me attecchiscono ad una velocità impressionante. A parte questo, avevo sempre provato una certa attrazione per Instagram. Mi piaceva l'idea di un blog fotografico estemporaneo. E insomma, la notizia è che mi sono creato un profilo Instagram; e anche se non ho ancora la più pallida idea di come funzioni esattamente l'aspetto sociale dell'applicazione, ho iniziato a postare alcune foto come viene viene.
Non so se avrò la pazienza di seguirlo. Né quali contenuti avrà, se ne avrà. Posso immaginare che gli argomenti trattati saranno più o meno quelli di sempre, ovvero:
le minchiate che faccio;
la mia fiera tamarràggine;
le inevitabili buffonerie;
varie ed eventuali:
Per ora risparmiatevi la fatica di cercarmi su Instagram, i contenuti sono già tutti in questo post. Più in là vi farò sapere.




oh almeno su Instagram ti si vede. Se ti registri anche su Facebook puoi socializzare con molte squinzie. Il problema non è il social netowork in sé ma l'uso che ne fai. Con moderazione è un modo carino per comunicare con amici vicini e lontani,.... o fare amicizia
RispondiElimina"Squinzie"... Gesù, non lo sentivo dagli anni ottanta. Vedremo per il resto, e intanto grazie.
RispondiEliminaSull'ultima ho rischiato di cappottarmi dalla sedia (più per l'abito che per il fatto che sembri essere appostato su un tetto - o forse per la combinazione delle due).
RispondiEliminaE comunque username, veloce, perdio.
C'è sempre una storia, dietro ogni foto, ranji; non fare l'errore di chiedermi di raccontartela. Potrei farlo. :-)
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