L'ultimo post prima di questo risale al 2016. Più di sei anni.
Molte cose cambiate, altre per fortuna no. Altre rimaste uguali nonostante tutto. Dice: perché poi non hai più aggiornato il blog? E che ne so, dico. Non lo leggevo più nemmeno io. Ogni tanto torno su alcuni vecchi blog qui elencati, molti hanno chiuso i battenti, altri sono abbandonati: è come aggirarsi tra le rovine di qualche città. Chi se lo da il tempo di leggersi un blog? Io in alcuni casi preferisco usare il lettore automatico, così posso "leggere" mentre continuo a disegnare. Non c'è tempo, capite. Se devo leggere con gli occhi e non con le orecchie, allora preferisco la carta.
Nel 2017 circa ho riattivato un mio vecchio account altrove, ho cominciato a fare dei disegni che qui non vedrete, è inutile che chiediate, non li vedrete. Comunque da cosa nasce cosa, un annetto dopo la cosa ha preso una piega tutta sua, e insomma, adesso disegno cose, disegno molto più di prima, e quindi ho meno tempo per qualunque altra cosa. Quante volte si può usare la parola "cosa" prima che sia sintomo di un problema?
In questo intervallo di tempo, nello spazio vuoto tra due post, abbiamo avuto una pandemia mondiale e una guerra, la quale è ancora in corso. Anche questo blog è andato alla deriva, penso ai disegni che pubblicavo, gli sforzi che facevo: cercavo la mia strada. Non che l'abbia trovata. Ho solo smesso di cercare in quella direzione.
Ho iniziato a scrivere questo post perché avevo la sensazione di avere qualcosa da dire, eppure niente, tabula rasa. A volte ho delle idee (sì, capita), e penso: "questa una cosa che potrei scrivere sul mio blog, se ne avessi uno". Hai voglia a dire: "scrivo per me stesso". Non è la stessa cosa scrivere sapendo che nessuno ti leggerà. Non so se ho voglia di scrivere senza però avere una idea, oppure se ho una qualche idea e nessuna voglia di metterla a fuoco. Non scrivo da troppo tempo, non nel modo giusto, almeno. Scrivere mi piaceva, ed entro certi limiti mi riusciva bene. Aveva più senso farlo qualche anno fa, quando tutto sembrava una specie di esercizio di riscaldamento in preparazione di qualcosa che sarebbe venuto dopo? Erano anni in cui ancora mi domandavo cosa avrei fatto da grande. Me lo sono domandato fino a quando non mi sono reso conto che se non avevo ancora fatto l'astronauta, o lo scrittore, o il pompiere, o il fumettista, il fotomodello o il mantenuto probabilmente non lo avrei fatto mai più.
sei sempre un grande Allez, io ho il tuo blog nei preferiti, è vero non c'è molto tempo per scrivere ma anche quando non hai molto da dire lo dice in modo interessante. Un abbraccio
RispondiElimina